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venerdì 17 luglio 2009

Eletti senza vincolo di mandato


Recita la nostra costituzione che i parlamentari sono ELETTI SENZA VINCOLO DI MANDATO. Tale precisazione comporta quella libertà, personale oltre che politica, nel proporre idee funzionali al paese, nell’interesse supremo della comunità sociale. Tale direttiva costituzionale è stata percepita dalla nostra classe consiliare, fornendone prova già alla prima adunanza, sovvertendo nella quasi totalità il pronostico che era stato uno dei cavalli di battaglia della dott.ssa Vinnuccia Di Giovanni, la famosa "opposizione di maggioranza". Ricordiamo infatti che frutto dell’apparentamento Scilla-Di Giovanni era stato il raggiungimento dei 21 consiglieri contro i 9 del poi risultato vincitore On. Cristaldi. Eppure se tale era stato il risultato della mossa politica dei due candidati risultati sconfitti, il consiglio, il primo della nuova legislatura, ha portato i 21 a 16, bastati comunque per eleggere Pietro Marino presidente del consiglio, e i 9 cristaldiani addirittura a 14. Notando bene che tali numeri sono di fatto la prova di maggioranza tentata dal sindaco in consiglio, e non di certo un voto espresso liberamente su una tematica reale, sorge spontanea una domanda: Ma come si fa ad essere già alla prima convocazione contro la propria coalizione? Come si fa a credere che dietro tali passaggi non ci siano colpe derivanti da personalismi o da strane strategie ordite da chi orbita nel retroscena? Nella speranza che questi dubbi siano infondati, Sosta-vietata ed i suoi lettori attendono impazientemente una risposta...