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domenica 28 giugno 2009

E alla fine arriva il Baffo...


Vince, stravince e convince (forse…) anche i più scettici. Il plebiscito popolare premia oltremodo l’illustre Cristaldi, confermando le primissime previsioni dei bookmakers, che tuttavia alla vigilia sovvertivano il pronostico in un ipotetico quanto agghiacciante testa a testa. Una finalissima di tutto rispetto quella che si è giocata tra il PDL e il resto del mondo, conquistata con grinta e autorevolezza, macchiata comunque da una sola spiacevole autorete: quel “Caro Toni che Dio ti maledica per tutto il male che mi hai fatto” rivolto all’amico-nemico, opportunamente apparentatosi all’indomani del primo turno con colei che lo stesso Scilla soleva definire “figurina di una fantomatica coalizione”. Strana la vita e ancor di più lo è la politica, o quantomeno i giochi di potere di ben noti personaggi. Celebre sicuramente resterà la frase “Questa non sa dove la Comune (?!)” per intenderci…
Una vittoria schiacciante, di forza, voluta a tutti i costi. “Il sogno di una vita che si realizza” dirà l’onorevole ai tanti sostenitori giunti in piazza della Repubblica nel tardo pomeriggio di Lunedì per acclamarlo. Un gran bel sogno…Ci mancherebbe...Ma non sarebbe stato il caso di volgere il primo pensiero ai sogni dei cittadini piuttosto che al suo? Del resto sono loro ad averlo sostenuto sin dalle battute iniziali, soprattutto quando tutti lo davano per spacciato e sempre a loro dovrà rendere conto del proprio operato durante il suo mandato quinquennale. Se qualcuno d’altronde l’ha accusato (e continua a farlo tuttora) di non essersi impegnato politicamente per la propria città, è questo il tempo e l’occasione per ricambiare la fiducia che gli è stata concessa, ricordando che il presente di una città non si costruisce con un nome altisonante e un passato glorioso, ma con salde certezze ed idee propositive, ma comunque valide. Inutile illudersi al momento di poter fare sci nautico nel fiume Mazaro o di poter provare la tratta aerea Mazara – S.Nicola per eludere la ferrovia. I problemi, quelli veri, sono sicuramente altri… Noi di Sosta Vietata pertanto ci impegneremo sin dai prossimi giorni, da vigili osservatori, a monitorare la situazione e a rendervi partecipi di eventuali iniziative prese in carico. Affinchè si possa ancora intravedere un barlume di cambiamento nella nostra città è necessario il contributo di tutti quanti, e noi, state certi, non faremo certamente mancare il nostro. Una piccola parentesi corre all'autentica disfatta della dr.ssa Di Giovanni, che raccoglie appena un misero 32% di consensi: una percentuale che, a dirla tutta, non ammette repliche di alcun genere. A nulla è valso agli occhi dell'elettorato cittadino quell'apparentamento al limite della farsa con colui che fine a qualche giorno prima era un suo acerremo nemico, testimoniato dal fatto che ha ricevuto un numero di voti pressochè uguale a quelli avuti al primo turno. Da non dimenticare di certo la verve e l'umiltà che l'hanno contraddistinta, nonostante una discutibile coalizione, che fin dall'inizio è sembrato troppo "etereogenea" per volere usare un eufemismo, e un progetto, le famose Cinque Vie, che a tratti prefigurava l'ennesimo capolavoro di Paulo Coelho. A lei comunque vanno i nostri complimenti per aver dimostrato di sapersi mettere in gioco anche quando la realtà che le si presentava era piuttosto scabrosa.

Cosa resterà di queste elezioni? Mazara può finalmente contare su un nuovo sindaco, un nuovo consiglio comunale e una nuova squadra assessoriale, cui auguriamo un buon lavoro...finalmente poi con la chiusura dei seggi elettorali, potremo anche evitare nel weekend di parcheggiare le nostre auto in zona Trasmazzaro per poter fare quattro passi per le vie centrali della nostra città. Il che non è mica poca cosa...

Lo Staff di Sosta-Vietata

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