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giovedì 4 giugno 2009

Pubblichiamo oggi una nuova lettera che ci è giunta ieri via email. Anche questa autografata da Chuck Norris. A voi i commenti.


LA DISINFORMAZIONE DEI MEDIA MAZARESI


Stupirsi di qualcosa nella nostra città è facile… Davvero molto facile. Farlo, ahimè, per qualcosa di positivo però è praticamente impossibile. Fortunatamente però l’impossibile è valicabile almeno nel caso concreto del giornalismo: mi stupisco infatti dinanzi alle belle ma soprattutto chiare e nette parole degli articoli di Piera Pipitone e Franco Scaturro (cui vanno i miei complimenti), riportati sull’ Opinione del 29 maggio 2009; parole che nella loro unicità e nella loro incalzante schiettezza ridisegnano il panorama cittadino a livello giornalistico; parole che restituiscono una boccata d’ossigeno a chi sente propria la necessità di appurare la vera realtà dei fatti. Purtroppo però, come già detto, resta il rammarico che si è propensi a meravigliarci soltanto di situazioni negative; questi articoli di fatto nascondono un’unica drammatica verità: la mancanza di libertà del giornalismo e il patto tra organi di informazione e lobby di potere.

Per non dimenticare nessuno di questi galantuomini, che sputano sul lavoro che fu di Pietro Verri, Indro Montanelli, Enzo Biagi, Mario Francese, Pippo Fava e Peppino Impastato e di molti altri eroi della verità, non citerò nessuno in particolare, ma mi limiterò a ricordare e a portare a galla eventi nefasti che quotidianamente si verificano nella nostra cittadina: come non citare ad esempio il silenzio dei media nella campagna elettorale portata avanti nelle periferie di Mazara 2 e via Potenza da taluni candidati che pur di raggranellare voti, decidono di fare la spesa ai bisognosi, comprando qualche pacchetto di sigarette o un paio di gratta e vinci; come pur non ricordare l’omertà dei nostri organi di informazione nel denunciare la pratica di “raccolta voti per obbligo”, quella beffarda tecnica, rappresentata da agende sulle quali vengono appuntati nomi e seggi di appartenenza, che annulla a tutti gli effetti la segretezza del voto; come non rimembrare ancora le parole non dette sull’abusivismo edilizio, le domande non fatte ai politici collusi con la mafia o le realtà non viste come lo sperpero di denaro pubblico per rovinare ancora di più Piazza della Repubblica, come se l’edificio comunale da solo non fosse abbastanza increscioso. Ma ancora più in là si spinge il cattivo gusto dei giornalisti locali: arrivare a barattare il silenzio sull’amministrazione pubblica disarmante, magari in cambio di posti di lavoro presso ditte di smalitimento rifiuti.

Cari traditori della verità, abbiate il coraggio e la dignità di lasciare il posto a chi lo merita pienamente e date atto a quelli che sono gli esempi di “sana informazione”. Preferendo che sia il mio barbiere a farmi il contropelo, è questo che mi auspico da “meschino, sciacallo, falso puritano, profanatore della privacy altrui da zero in condotta”. Nulla di più, nulla di meno.

Con sentita e viva speranza..

Chuck Norris

P.S. Sono disponibile al dialogo qualora lo riteneste opportuno all’indirizzo mail:

chuckformazara@gmail.com