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giovedì 29 novembre 2012

Il ritorno di Silvio a Milanello e la rinascita del Milan!


Il patron rossonero decide di prendere in mano la situazione. Sarà la svolta per la stagione rossonera?
Mirko Scimemi

Poche settimane fa si vociferava del Milan in vendita, di un Silvio Berlusconi pronto a cedere la sua creatura, la sua squadra,  che ha vinto tutto quel che c’era da vincere. Si parlava di un amore finito, tramontato nella stanchezza del presidente di sperperare denaro per una squadra che ormai aveva perso la leadership nel mondo da qualche anno. Eppure, reclamato a gran voce, ecco che prima dell’insidiosa trasferta di Napoli, Berlusconi si presenta a Milanello per spronare i suoi giocatori e farli uscire dal tunnel infernale in cui sono incappati durante questa sciagurata stagione. Ed ecco la svolta, con un amore che si accende all’improvviso: due figure che si riavvicinano dopo anni di lontananza non possono che creare qualcosa di speciale, tanto che i rossoneri si prendono un punto importante al San Paolo, passano agli ottavi battendo a Bruxelles la giovane squadra dell’Anderlecht e per concludere in bellezza, con una prestazione da gran squadra, il Milan sconfigge la Juventus, capolista, contro ogni pronostico. Adesso dobbiamo attenderci grandi cose, cari lettori. Se davvero il numero uno rossonero è tornato ad occuparsi del Milan, il calcio italiano può seriamente sperare di tornare a dominare, con un progetto per aprire un ciclo duraturo come quello degli intramontabili Nesta, Pirlo, Seedorf e chi più ne ha, più ne metta. Ma la persona più scettica potrebbe chiedere: Berlusconi vuole ricandidarsi e rilanciare la sua immagine partendo proprio dal Milan, oppure le sue sono solo belle parole, come quelle che ci raccontava un annetto fa? Una domanda che sorge spontanea, visti gli ingenti capitali necessari a rifondare una squadra, che al momento nessun team italiano possiede. Ma se davvero il calcio italiano vuol sentire l’inno di Mameli al termine di una finale di Champions League e vedere una nuova squadra italiana padrona del campo e del calcio mondiale, allora bisogna dare fiducia al Presidente e aspettare con longanimità e pazienza.

Mirko Scimemi