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lunedì 8 luglio 2013

SP38 Mazara-Granitola: I disagi continuano

Che la manutenzione del manto stradale non andasse molto a genio alle amministrazioni Mazaresi, né a quelle provinciali è un fatto risaputo da tempo.
Girando per la città è facile imbattersi in strade non asfaltate, asfaltate ma non curate e spesso anche completamente al buio. Non è raro ascoltare lamentele di cittadini, che attribuiscono alla scarsa manutenzione dell’asfalto sinistri di vario tipo: Dall’incidente in bici, alla foratura di una ruota del proprio autoveicolo. Tuttavia i principali pericoli per i cittadini Mazaresi li riserva il tratto di strada provinciale che collega Mazara alla vicina Torretta-Granitola.
Difatti, ai vecchi problemi costituiti dall’assenza di illuminazione, dalla ristrettezza delle carreggiate e dalle impervie curve presenti lungo il tragitto, si sono aggiunti quelli derivanti dai lavori che
AVREBBEROdovuto rendere più sicuro quel tratto di strada. Eh si, strano ma vero, invece di apportare delle migliorie, dei lavori pubblici finiscono col l’arrecare dei danni. Tra gli errori più palesi:
  • La costruzione di un marciapiede che ha causato un ulteriore restringimento della larghezza delle carreggiate.
  • La presenza di parecchi detriti causati dai lavori.
  • La creazione di un solco tra il manto stradale e il marciapiede stesso.


Oltre le indubbie responsabilità degli addetti ai lavori, anche dalla provincia dovrebbero sorvegliare sul corretto andamento dei lavori pubblici. Sembra piuttosto che si accontentino di poter reclamare la paternità di un progetto, specie in tempo di campagna elettorale. Poco importa se i lavori non saranno eseguiti correttamente o peggio ancora se non saranno mai ultimati. Con l’avvento della buona stagione e con l’incremento del traffico nella zona, la soluzione di questa problematica diventa di prioritaria importanza. Soprattutto per non dover ritrovarci a commentare disgrazie evitabili con un minimo di prevenzione e senso di responsabilità. Non ci resta che sperare (speranza al dir il vero molto effimera).


Gaspare Polizzi

Gaspare Polizzi